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Esercizi posturali “miracolosi” sui social: perché sono sbagliati e dannosi. La mia analisi per tutelare il tuo benessere

Maurizio Formia Articoli Ottobre 8, 2026

Esercizi posturali “miracolosi” sui social: perché sono sbagliati e dannosi. La mia analisi per tutelare il tuo benessere

Di questi tempi, basta scorrere un feed social per imbattersi in video di pochi secondi che promettono soluzioni miracolose a problemi posturali che ci portiamo dietro da anni. In particolare, vedo circolare molti “tutorial” che propongono “un solo esercizio magico” per curare la cosiddetta “gobba” e la postura della testa in avanti.

In questo articolo, ci tengo a chiarirlo subito, non voglio fare del “dissing” gratuito verso altri professionisti. Non è mio interesse. Il mio unico e primario obiettivo è la tutela del tuo benessere e la corretta informazione basata sui principi biomeccanici del mio lavoro (che puoi approfondire navigando nel mio sito www.maurizioformia.it).

È mio dovere farti notare che la stragrande maggioranza di questi esercizi sono, purtroppo, non solo inefficaci, ma potenzialmente molto dannosi. Vediamo perché, analizzando insieme un esempio comune.

Il video virale sotto la lente d’ingrandimento

Ho selezionato queste due immagini tratte da un video “Reel” di un operatore che, a prima vista, sembra offrire un consiglio medico o fisioterapico autorevole. Ma guardiamo bene i dettagli.

La prima grafica ci mostra un concetto di base che è corretto, ma mal interpretato nel suo utilizzo pratico:

La grafica mostra correttamente un carico di “25 kg” che grava sulla colonna cervicale e dorsale a causa della testa portata in avanti. Fin qui, è la fisica. Ma da dove nasce l’errore biomeccanico che poi si riflette sull’esercizio proposto?

Il problema non è che la gobba “cada dal cielo” o che venga da qualche pianeta sconosciuto. La verità è molto più semplice e biomeccanica: il corpo crea la gobba perché la testa pesa.

Se la testa, per una serie di compensi posturali globali, si sposta in avanti, il corpo, per non cadere e per mantenere lo sguardo orizzontale, deve compensare “tirando” la colonna dorsale all’indietro. Ecco creata la gobba. Non è un difetto isolato, è un compenso funzionale a un disequilibrio di base.

Andiamo alla seconda immagine, che mostra l’esercizio suggerito:

L’errore fatale dell’esercizio

Ecco l’istruttore che mostra la “soluzione”:

L’esercizio mostrato consiste in un’iperestensione cervicale e dorsale. Ma guarda attentamente la sua schiena. Per fare quell’iperestensione in alto, l’istruttore è costretto a creare un accorciamento eccessivo in zona lombare.

La sua colonna lombare (la parte bassa della schiena) si inarca tantissimo, mandando il bacino in antiversione. In pratica, per provare a “raddrizzare” il collo, sta bloccando e accorciando violentemente la zona che dovrebbe, al contrario, avere supporto e lunghezza.

Questi esercizi sono tutti sbagliati perché partono dal presupposto errato che si debba agire unicamente dove si vede il sintomo. Se hai la testa in avanti, ti fanno tirare la testa indietro; se hai la gobba, ti fanno inarcare la schiena.

Perché sono pericolosi?

  • Non risolvono il problema: La testa tornerà in avanti non appena finisci l’esercizio, perché il sistema di compensi globali che l’ha portata lì non è stato minimamente affrontato.
  • Creano nuovi problemi: Bloccando la zona lombare in accorciamento per lunghi periodi (l’istruttore suggerisce di mantenere la posizione per 30 secondi e fare 5 minuti al giorno di questo stress lombare!), si rischiano sovraccarichi, dolori e un peggioramento generale della postura.
  • Alimentano una falsa credenza: Fanno credere che un singolo esercizio “magico” possa risolvere un problema complesso e strutturale che richiede un riequilibrio globale.

La via per il vero benessere

Il corpo umano non funziona a compartimenti stagni. Non esiste un esercizio isolato per la “gobba” che non influenzi, negativamente o positivamente, il resto della colonna. La soluzione non è forzare una singola zona a scapito delle altre, come fa questo esercizio che scambia un compenso (testa in avanti) per un accorciamento dannoso in zona lombare.

Sulla base della mia esperienza e del mio approccio, che puoi approfondire sul mio sito www.maurizioformia.it, il percorso corretto deve essere globale: si riequilibrano le fondamenta e le leve posturali, restituendo la corretta armonia al corpo. Solo così la testa tornerà autonomamente in asse e il corpo non avrà più bisogno di creare la gobba come compenso per sorreggerne il peso.

Non farti ingannare dalle soluzioni veloci dei social. La tua salute e il tuo benessere vengono prima di tutto.

Maurizio Formia