
Dietro CONCEPT OG® c’è una Storia che parla di Diritti, di Legge e di Giurisprudenza
Ritengo doveroso aggiornare ed informare le centinaia, le migliaia di persone che in tutto il mondo sono in qualche modo approdate alla mia scoperta e l’hanno provata o ne hanno sentito parlare.
Ritengo utile informare e documentare anche gli addetti ai lavori su problematiche a loro sconosciute e che affliggono milioni di individui e di famiglie.
Mi limiterò ad esporre dei fatti unendo alcune considerazioni personali nel rispetto di quanto accaduto negli ultimi anni, affinché anni di miei sacrifici nello scoprire e ideare un metodo che funziona e fa stare bene le persone non rimanga in qualche modo in un cassetto o finisca nel dimenticatoio.
Per chi non mi conosce, mi chiamo Maurizio Formia, ex musicista esperto di postura con esperienza nel settore della meccanica e della robotica.
Sono scopritore del Meccanismo OG, ideatore del Metodo OG, del Biomeccanismo Posturale OG, del CPT e del Concept OG.
Negli anni 90 ho vissuto una condizione del mio corpo che non mi permetteva più di vivere.
Artrosi cervicale, protrusioni discali, contratture, mal di testa, difficoltà a mantenere la concentrazione, vertigine che sfociava in ansia e attacchi di panico.
Per la medicina ero sano e comunque avevo problematiche che in altri soggetti non procuravano sintomi o fastidi.
Avevo mille sintomi ma nessuna diagnosi. Somatizzavo….dicevano.
Con la mia scoperta avevo, invece, un Crollo Posturale Abituale, un Crollo Meccanico Abituale del corpo, sconosciuto a tutte le discipline esistenti.
Potete approfondire nelle mie pubblicazioni, ma dovetti spendere anni della mia vita e milioni di vecchie lire per non trovare nessuna soluzione in nessuna disciplina esistente.
Ho perso lavori, affetti, vita sociale e gli enti preposti alla tutela della salute e del welfare mi hanno abbandonato.
Segnalo che non ero e non sono un caso raro, migliaia, milioni di persone in tutto il mondo vivono questa condizione senza esserne consapevoli.
Anche le persone considerate SANE, per la medicina.
Invece di dire “non so cos’hai”, il mondo accademico preferisce dire che è colpa tua e della tua psiche. Che ti inventi dolori e sintomi.
Le soluzioni erano due: o soccombere o scoprire la vera causa che affliggeva il mio corpo.
Dopo anni di sacrificio e di sofferenza che non auguro nemmeno al mio peggior nemico, ho scoperto questo principio fisico meccanico sulla base della mia disciplina principale, quella di musicista, che mi ha sempre reso consapevole della posizione del mio corpo nello spazio e di conseguenza dei movimenti e degli atteggiamenti compensatori.
Avevo una lunga esperienza nel mondo del lavoro nel settore della meccanica e della robotica applicata alle linee di produzione.
Ho pubblicato le mie teorie nel 2001 sui forum, all’epoca potenti mezzi di comunicazione tra persone lasciate sole da amici,parenti ed istituzioni.
Per anni mi sono sentito dire: perché non ti sei preso una laurea? Perché anzitutto chi aveva ed ha una laurea non era stato in grado di risolvermi la problematica e perché se avessi avuto la laurea non avrei mai scoperto il meccanismo che sostiene corpe e psiche.
Invito dunque chi ha un titolo di studio a non giudicare e generalizzare svalutando chi non ce l’ha perché per quanto mi riguarda la mia scoperta è oggi pubblicata senza autorizzazione su centinaia di pubblicazioni medico scientifiche internazionali tra cui Pub Med che è la più grande raccolta globale di articoli scientifici medici.
Sottolineo: senza mia autorizzazione.
Una malattia oncologica nel 2010 mi ha segnato ulteriormente; pensando di non sopravvivere ho impiegato gli ultimi mesi per scrivere e pubblicare il mio libro considerato un vero e proprio trattato scientifico e utilizzato anche oggi da medici, da medici alternativi, da operatori fitness e wellness ma soprattutto da studenti universitari in tutto il mondo per le loro tesi di laurea, in particolar modo sulla biomeccanica,
la postura e la salute ma anche per tesi di natura sociale ed economica, prendendo in considerazione la persona dritta ed in equilibrio come persona forte e sana per il bene comune.
Dopo un mese di coma e 6 mesi di ospedale, paralizzato quasi completamente per mesi al punto che ancora oggi ho strascichi dovuti al coma, mi ritrovo la casella mail piena con oltre DIECIMILA copie vendute del mio libro.
Un non accademico, un cittadino qualunque che stava vendendo libri a medici, operatori sanitari ed olistici.
Uno dei tanti paradossi di questo millennio.
La prima applicazione della della mia scoperta, il Meccanismo OG, l’ho chiamata Metodo OG e si fondava sull’utilizzo di un dispositivo interposto tra i denti, opportunamente corretto per mantenere in equilibrio la testa sui tre assi spaziali.
Non aveva altre finalità.
Per la prima volta in tutto il mondo la mandibola veniva considerata un sostegno del corpo, come le gambe o la colonna vertebrale.
I miei libri finivano negli studi medici, i quali non essendo ferrati di fisica e di meccanica, ma soprattutto non conoscendo la mia scoperta, mal interpretavano le mie tesi considerandole errate.
Dovete doverosamente sapere che La posturologia ancora oggi è considerata una branca della medicina alternativa e non esistono protocolli di cura in quanto non è scientificamente dimostrato, ancora oggi, il nesso causale (la correlazione non basta) tra occlusione e postura.
In futuro, se vorranno dimostrare il nesso causale, dovranno utilizzare per forza di cose la mia scoperta.
Questa informazione è dovuta agli operatori del settore per informarli che non hanno protocolli, poche linea guida peraltro pubblicate senza il supporto di leggi e dell’applicazione del metodo scientifico, scopiazzando, peraltro, mie tesi, malamente.
Quando si parla di postura e malattie il metodo scientifico sparisce. Diventa “socialmente accettato”.
Fui costretto ad aprire un piccolo studio nel Canavese ad Ivrea, città della Olivetti dove peraltro avevo effettuato il mio percorso di studi e di esperienze lavorative.
In questo studio venivano da me da ogni parte del mondo anche medici, dentisti, osteopati, operatori sanitari, olisti e di medicina alternativa per capire e cercare di aiutare le persone che si erano rivolte a loro, comprendendo la meccanicità della mia scoperta e con grandi speranze.
Purtroppo quando scopri qualcosa che funziona e non sei un accademico ma spesso anche se lo sei, ti si chiudono le porte e il mondo accademico inizia la caccia alle streghe.
Con oltre 1000 clienti da solo e con soli due aiutanti, alcune istituzioni sanitarie mi contestarono l’esercizio abusivo della professione medica.
Un altro paradosso del nuovo millennio.
È pur vero che siamo arrivati socialmente a quella deriva dove ti fanno risarcire il ladro dopo aver urlato al ladro troppo forte, è vero che radiano medici per aver fatto il loro dovere durante il Covid ma in questo contesto io ritengo che non ci sia stata la volontà politica di approfondire su una scoperta che davvero può cambiare la qualità della vita (come l’ha cambiata a me) a tutta la popolazione mondiale, non solo italiana.
Tentavano (tentano) di copiarmi malamente in tutto il mondo e le Istituzioni invece di tutelarmi hanno affondato il coltello.
La Presidenza della Repubblica, il Parlamento e persino la magistratura erano informate da mie denunce precedenti, archiviate con motivazioni insostenibili.
Finii sui giornali e i titoli furono questi, ne prendo uno a caso, La stampa: musicista inventa una protesi, a processo.
Se nel mondo accademico inventano una protesi che funziona, di solito vengono premiati oppure viene aperta una sperimentazione seria per verificarne l’efficacia sulla salute.
Non facevo parte del mondo accademico, questa ritengo sia stata la mia colpa.
Anni di battaglie legali con procedimenti viziati riconosciuti dalla Corte di Cassazione che chiese di rifare il processo, un’imputazione coatta, due richieste di archiviazione persin dalla procura generale a cui era stato avocato il mio fascicolo, un procedimento sicuramente inusuale, fino alla prescrizione del reato dopo 10 anni.
Chiesi al mio avvocato di rinunciare a questo diritto.
In 10 anni di procedimento nessuno mi aveva mai chiesto (mi ha mai chiesto) cosa fosse il Metodo OG.
Intendiamoci, nessuno si era e si è mai permesso di mettere in dubbio la mia scoperta, in nessun procedimento a favore o contro di me. Abbiamo partecipato a udienze dove i miei detrattori elogiavano il mio metodo e ci si perdeva in chiacchiere “se funziona o meno” sostenendo che funziona!
Rinunciai alla prescrizione per salvare il mio metodo, non per salvare me.
In questo periodo storico contingente che, a mio avviso, ricorda un pochino quello dell’inquisizione, sapevo che non l’avrei spuntata su alcuni atti che la Cassazione ha poi considerato medici.
Nulla da eccepire; finalmente qualcuno iniziava a scrivere delle regole.
Le parti civili di ANDI e Ordine dei medici non furono ammesse. La motivazione non è chiara, pare che nemmeno la Corte di Cassazione avesse ben capito le richieste di questi ordini e associazioni tuttavia vi informo che l’ordine dei medici si era riunito il 18 dicembre 2016 con l’ordine del giorno dedicato anche al sottoscritto dove si sosteneva che…..siccome ho avuto risonanza internazionale allora gli ho creato un danno di immagine….(scritto nero su bianco nella dichiarazione alle parti civili).
Un cittadino….risonanza internazionale….e come mai avrebbe avuto risonanza internazionale?
Forse che le mie tesi venivano sistematicamente copiate in tutto il mondo dal mondo accademico e pubblicate anche su PUB MED? Allora sto cittadino aveva ed ha davvero scoperto qualcosa che rivoluziona i principi di funzionamento del corpo umano.
Se posso esprimere il mio parere sulla decisione della Cassazione, considerare un byte una protesi mentre invece è una ortesi come una soletta dei piedi, mette in difficoltà il medico che lo prescrive senza protocolli di cura e senza un riconoscimento.
Di fatto in assenza di protocolli diventa non prescrivibile da nessuno, a maggior ragione se è finalizzato a curare una malattia, un disturbo o una disfunzione. Se ì finalizzato a correggere la postura non è comunque protocollato e la postura non è una malattia. Ancora peggio.
La sua unica prescrizione è protocollata e accettata per il bruxismo e il digrignamento dei denti.
Non c’è evidenza scientifica, ancora oggi, che un oggetto interposto tra i denti possa avere una qualche conseguenza su disturbi, disordini, disfunzioni o malattie.
Studiatevi le leggi. Noi le conosciamo molto bene.
Ultimo paradosso è quello di dover presentare un CPT (consulente di parte) iscritto all’ordine dei medici che doveva difendermi e dimostrare che la mia invenzione non era medicina. Questo è il diritto e questo prevede la legge.
Nulla da eccepire ma qualcosa stride, non vi pare?
Infatti…..
il legislatore e il Parlamento erano a conoscenza dal 2007 della mia scoperta e delle nostre richieste sulla regolamentazione di questi dispositivi e sulla totale mancanza di protocolli per la cura di ipotetiche e fantomatiche malattie, tra cui le DCCM, le disfunzioni temporomandibolari e i disordini, disturbi posturali che diventano degli esperimenti socialmente accettati ma senza alcuna dimostrazione scientifica a sostegno.
Nel 2015, con alcuni deputati tra cui il futuro Ministro della salute Giulia Grillo, avevamo scritto a quattro mani due interrogazioni parlamentari che ancora oggi aspettano risposta.
La risposta non poteva esserci perché l’interrogazione in sé era la risposta.
La non risposta mi costò, costò a un cittadino, anni di vita e di sacrifici, oltre che la rinuncia doverosa (per amor di patria, aggiungo, avrei potuto fregarmene) ad ulteriori miei diritti.
La Presidenza della Repubblica aveva risposto a me personalmente con raccomandata inviando il materiale per conoscenza al Ministero della Salute alla quale non diede alcun seguito.
Sicuramente tutta la vicenda aveva del paradossale in quanto le linee guida del 2018 col ministro Lorenzin tracciano un primo solco per la diagnosi, la cura e il trattamento dei disordini posturali, prendendo spunto anche da mie tesi pubblicate negli anni precedenti e diventate di uso comune nelle discipline mediche.
Tesi di un cittadino.
Ennesimo paradosso del nuovo millennio.
Mentre il legislatore e la Presidenza della Repubblica cercavano di dare risposta ai miei quesiti, vi era una parte delle Istituzioni, quella medica e la magistratura, che mi trattavano come un delinquente.
Avevo denunciato i plagi e le copie della mia scoperta da parte di medici e di operatori sanitari alla magistratura ancor prima del procedimento contro di me da parte di ANDI e Ordine dei Medici ma archiviarono tutto con la motivazione che, tra le altre, la polizia postale non era riuscita a identificare i responsabili.
La mia denuncia conteneva nomi e cognomi.
Quando mi contestarono l’esercizio abusivo della professione medica iniziò la gogna mediatica.
Nessun media aveva specificato che la mia vicenda era in Parlamento ma anzi, affondarono il coltello; oltre all’articolo de La Stampa citato in precedenza vi erano alcuni giornali locali facenti capo a Repubblica che peraltro pubblicava il mio libro da anni, che riportavano questi articoli, cito a memoria: Denunciato per esercizio abusivo, musicista nei guai…..blitz dei nas, musicista nei guai…
A tal proposito si aggiungevano operatori sanitari a screditarmi (con una mano) mentre tentavano di copiarmi (con l’altra mano). Un esempio concreto, un mio ex cliente che aveva pubblicato un metodo posturale copiando mie tesi e sostenendo che non mi conoscesse.
Non trovando aiuto e sostegno da parte della magistratura, scrissi un articolo sul mio sito web portando prove che questo individuo non solo aveva copiato mie tesi ma era anche mio cliente.
Mi querelò per diffamazione.
Al processo trovai lo stesso giudice dell’altro procedimento il quale dovette giudicare su 2 capi d’imputazione. Dal primo, quello per diffamazione, venni assolto. Era vero che era mio ex cliente e che mi stava copiando.
Dal secondo no. Mi condannò per aver pubblicato documenti che dimostravano che questo individuo era davvero mio cliente, differentemente da quanto asseriva sul suo sito pubblicamente.
Lo intuite l’ennesimo paradosso?
Il solito articolo del giornale del gruppo di Repubblica che titolava: “Pubblicò in rete i dati di un ex paziente….” (non essendo medico non potevo avere pazienti ma clienti) 25 gen 2019 — Nuova condanna per Maurizio Formia, 48 anni, musicista per formazione, odontoiatra per passione.“
Il mio caso ha fatto giurisprudenza, non mi sono mai spacciato per odontoiatra, non tollero il sangue e non ho questa passione.
Anni prima un professore dell’università di Pisa mi querelò per diffamazione sostenendo che un mio articolo lo diffamasse. L’articolo mio citava una sua frase pubblica che diceva grosso modo questo:….utilizzo spesso il Metodo OG ma non funziona….
Intanto da professore universitario non poteva utilizzare sui suoi pazienti un metodo non protocollato e non era nemmeno autorizzato ad utilizzarlo. Che funzionasse o meno non aveva rilevanza, dal momento che non lo avevo mai formato e autorizzato ad utilizzarlo.
Anche in questo caso la querela non ebbe seguito perchè avevo ragione.
Sono le uniche due querele che ho avuto in tutti questi anni con tutto il mondo medico contro.
Voi al mio posto cosa avreste fatto per difendervi con una magistratura che a prescindere dà ragione all’Istituzione medica?
Al di là delle conseguenze personali che considero ingiuste e paradossali, ritengo che non si debba usare il cittadino come cavia o come capro espiatorio per fare leggi ma il mio scopo l’ho raggiunto.
Il Metodo OG esiste nei documenti Istituzionali della Repubblica Italiana.
Il Metodo OG, essendo disciplina non convenzionale, non può essere utilizzato in ambito sanitario e pertanto non è tramandabile ed utilizzabile da nessuno.
Per le centinaia di cittadini che si erano riuniti in un comitato per tutelare la mia scoperta invenzione, si tratta di un tentativo di insabbiare una scoperta utile per il benessere della popolazione mondiale.
Nel frattempo, da scopritore del Meccanismo OG insieme al mio Staff, recependo la nuova giurisprudenza nel merito che abbiamo contribuito a creare, abbiamo ideato un sistema nuovo, una evoluzione dell’applicazione della scoperta del Meccanismo OG senza l’utilizzo di dispositivi della medicina e di atti fraintendibili e strumentalizzabili dal mondo accademico.
Si cambia approccio in quanto il Metodo OG era oggettivamente limitato e limitante rispetto alla potenza dell’applicazione sul corpo umano di questa scoperta.
Il 2023 segna l’incontro con un cliente scienziato, un fisico teorico laureato al Paul Scherrer Institute che di gravità se ne intende e che provando il nostro sistema si è reso conto di questa variabile mai presa in considerazione nel mondo accademico e fuori dal mondo accademico.
Da non accademico provo a riassumervi la questione.
Il corpo umano con il Meccanismo OG è visto come una serie di pendoli invertiti che si autosostengono vincendo la forza di gravità e direttamente dipendenti dal peso della testa e del collo IN OSCILLAZIONE CONTINUA sui tre assi spaziali.
Va da sé che ogni disciplina di tutto il mondo tralascia una variabile fondamentale per il benessere e la salute dell’individuo, a prescindere dalla condizione di salute.
A PRESCINDERE DALLA CONDIZIONE DI SALUTE.
Il Meccanismo che Sostiene Corpo e Psiche scoperto da me nel 2001, trova nel 2023 una formula matematica che lo spiega matematicamente e lo rende scientifico.
La nuova evoluzione della scoperta del meccanismo che sostiene corpo e psiche, è UN NUOVO CONCEPT di vedere l’essere umano e l’ho chiamata Concept OG.
Concept OG ha la finalità di correggere il disequilibrio meccanico abituale del corpo umano, una condizione fisica del corpo sconosciuta a tutte le discipline esistenti in tutto il pianeta.
Concept OG si applica a tutti, a prescindere dalla condizione di salute perché tutti avete un disequilibrio meccanico abituale, secondo la mia scoperta, in diversi gradi e compensazioni.
Si nasce in disequilibrio meccanico abituale.
Le variabili principali di degenerazione della condizione meccanica di disequilibrio meccanico ABITUALE sono il trascorrere degli anni e la forza di gravità.
Le variabili aggravanti sono il lavoro (non necessariamente usurante), gli sforzi fisici e psichici, i trattamenti e le cure che non tengono conto delle conseguenze del disequilibrio meccanico abituale, tutto ciò che non tiene conto dello sforzo del corpo a sostenere il peso della testa e del collo entro alcuni limiti oltre i quali il corpo letteralmente diventa prima una torre di Pisa fino a crollare come un palazzo privo di fondamenta.
Consiglio di approfondire documentandovi sui sul mio sito web, sui miei social e venite a provare la nuova disciplina Wellness e fitness Concept OG.
Comunico infine che molti termini che trovate nel mio sito web ho dovuto inventarli per descrivere un fenomeno che non era descritto in nessun testo accademico e alternativo, pertanto risultava difficile spiegare un fenomeno nuovo con termini che non portassero a confondere chi approcciava non solo con fiducia ma anche con metodo scientifico alla mia scoperta.
Associazione Internazionale di Osteopatia, formatori di Pilates, yoga, ma anche medici, fisiatri, dentisti, gnatologi, in questi anni sono stati i miei clienti e quotidianamente mi chiedono se faccio corsi di formazione e se formo persone e professionisti per poter applicarequesta scoperta scientemente nel modo corretto.
La mia risposta oggi è tassativamente no, a meno che non lavorino per me.
La mia nuova attività, il Concept OG, non è un trattamento posturale, non è un rimedio, non è una ginnastica posturale.
E’ un procedimento progressivo che corregge la meccanica abituale del corpo.
Banalmente potremmo chiamarla “Ginnastica Meccanica Abituale”.
Il concept G è l’applicazione di una scoperta che utilizza un principio fisico meccanico matematico sconosciuto a tutte le discipline esistenti.
L’evoluzione fitness e wellness è la ciliegina sulla torta per correggere il corpo umano.
Rivolgetevi a me e al mio staff con fiducia, sapendo che da anni e per anni abbiamo lottato per affermare un principio che è stato affermato, non come avremmo volutoma nei termini consentiti nelle istituzioni in questo particolare e paradossale periodo storico.
https://maurizioformia.it/copie-di-contenuto
https://maurizioformia.it/pareri-di-esperti/
https://maurizioformia.it/interrogazioni-parlamentari/
Formia Maurizio









