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Il protocollo di ricerca del CMID di Torino nel 2006

Il protocollo di ricerca del CMID di Torino nel 2006

Un momento significativo risale al 2006, con l’attivazione di un protocollo clinico presso il centro per le malattie rare di Torino, grazie alla collaborazione con il prof. Roccatello e il dott. De Micheli, all’epoca Direttore della Sanità della Regione Piemonte. Il documento, pubblicato successivamente, dimostra la bontà dell’applicazione della scoperta di Formia Maurizio ed il nesso causale tra un problema occlusale e la postura. E’ il primo documento storico che descrive la misurazione di questo fenomeno. Una scoperta mondiale.

La parte importante è nella seconda pagina:” Il 2 novembre 2006 il paziente si è inoltre sottoposto…..

Non avevo bisogno di detenzione muscolare con massoterapia e nemmeno di “riprogrammazione posturale dinamica” che in sè non significa nulla, ancora oggi.

Chi vende la riprogrammazione posturale dinamica sta vendendo qualcosa di non scientifico e potenzialmente dannoso.

L’approccio osteopatico lavora a rovescio rispetto alla mia scoperta e invenzione. Non ti raddrizza mai. Riporta in lussazione le contro-lussazioni ottenute con il riequilibrio meccanico abituale.

Abbiamo clienti osteopati. Il paradosso.

Il protocollo di ricerca venne ostacolato dalla Clinica Universitaria delle Molinette di Torino.

Un muro di gomma, mi disse il professore all’epoca.

Mi serviva dimostrare che il SSN non era in grado di costruire un BITE come quello che utilizzavo e avevo utilizzato per me, auto-costruendomelo.

La prova è che non esisteva nell’elenco delle prestazioni e dovettero aggiungerlo a matita:

Le mie istanze riportate negli anni successivi durante tutto il percorso POLITICO e GIURIDICO avevano un fondamento. Ignorato completamente dal legislatore e dai magistrati.

Formia Maurizio